Le foto che compongono la serie L’Obsoleto futuribile sono state scattate in edifici abbandonati tra Lazio e Sardegna: raffinerie di sale, industrie minerarie, forti militari, fabbriche di medicinali, fari dismessi; ciascun sito è stato visitato con coefficiente variabile di legittimità e/o infiltrazione, ma con la stessa irresistibile pulsione alla scoperta.






L’obsoleto è il futuribile di una realtà parallela; il non più utile può ben essere il non ancora concepibile, il derelitto è l’inarrivabile, l’abbandonato è l’inesprimibile. Gli edifici dismessi parlano talmente bene la lingua del postum(an)o da relegarci ai margini della grammatica dell’inorganico: come se noi, invece, a parlare dovessimo ancora imparare.






Le fotografie di questo lavoro sono idealmente le inquadrature di un flusso visivo soggettivo, alla scoperta dello spazio attraverso particolari, forme, superfici. Ugualmente estranea alle vecchie attività quotidiane di questi luoghi e al nulla brulicante che le ha sostituite, posso ben considerarmi una turista ai margini della coscienza collettiva.
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Specifiche tecniche
Formato: 14,5×20,5 cm, 56 pagine
Carta: Fedrigoni usomano 100 g/m²
Rilegatura: artigianale a 2 buchi
Prima stampa: settembre 2016, 3 copie
Seconda stampa: febbraio 2017,40 copie + 10 copie in edizione limitata, SOLD OUT
Terza stampa: aprile 2017, 40 copie, SOLD OUT
Prezzo: 6€
